Editorial
BIMBO, BAMBO, BAMBAIANTE, E IO CHI SONO?
It’s an editorial contribution for fuoriregistro publication which investigates the identity and the self-perception within the pedagogical context through the practice of drawing and the action of setting up a space in different ways.
fuoriregistro, notebook of pedagogy and contemporary art
is a project born from the encounter of a group of women engaged in diverse fields of artistic research and knowledge transmission, who share visions, experiences, and paths, outside of hierarchical logic. fuoriregistro is also a place for thought and discussion, placing dissident voices at the center alongside those most representative of the art system. It is an essential tool for anyone wishing to delve deeper into the often opaque dynamics that structure it.
The editorial team includes Federica Cimatti, Emma Dotti, Paola Gaggiotti, Donata Lazzarini, Erika Martinazzoli, Chiara Pergola, and Maria Rosa Sossai. Studio Boîte, a studio active for a decade in research, production, and promotion of contemporary art and artist publishing, is a partner in the project.
Each issue has a different thematic-theoretical core, drawing on real-world experiences and opportunities, with insights, contributions, and Italian and international collaborations.
#4 Corpo Docente
The theme of the fourth issue of fuoriregistro examines the hand-to-hand interaction that is the locus of the pedagogical relationship, seen through a feminist lens. This space is inhabited by a complex set of factors that shape learning and teaching models, from assessment to the exercise of power, to the challenge of educating in contexts of poverty and diverse abilities. Critically and comprehensively addressing the topic of pedagogy means not only thinking of teaching as a tool for transmitting knowledge in educational institutions but also as a potential and concrete opportunity for change for those involved in the process. All the contributions included—conversations, short essays, exercises, diaries, testimonies, surveys, images—investigate the intersections between pedagogy, art, women's bodies, architecture and school interiors, social issues, the poetics of relationships, and community building in Italy and some areas of the Global South.
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Si tratta di un contributo editoriale per la rivista fugaregistro che indaga l'identità e l'autopercezione all'interno del contesto pedagogico attraverso la pratica del disegno e l'azione di allestire uno spazio in diverse modalità.
fuoriregistro, quaderno di pedagogia e arte contemporanea
fuoriregistro è un’opera nata dall’incontro di un gruppo di donne impegnate in ambiti diversi della ricerca artistica e della trasmissione dei saperi, che condividono visioni, esperienze, percorsi, al di fuori di logiche gerarchiche. fuoriregistro è anche un luogo di pensiero e di confronto che mette al centro voci dissidenti accanto a quelle più rappresentative del sistema dell’arte. Uno strumento essenziale per chiunque voglia approfondire le dinamiche non sempre trasparenti che lo strutturano.
Fanno parte della redazione Federica Cimatti, Emma Dotti, Paola Gaggiotti, Donata Lazzarini, Erika Martinazzoli, Chiara Pergola, Maria Rosa Sossai. Partner del progetto lo studio Boîte – realtà attiva da un decennio nella ricerca, produzione e promozione dell’editoria d’arte contemporanea e d’artista.
Ogni numero ha un nucleo tematico-teorico sempre diverso, a partire da esperienze e occasioni reali, con approfondimenti, contributi e collaborazioni italiane e internazionali.
#4 Corpo Docente
Il tema del quarto numero di fuoriregistro prende in esame quel corpo a corpo che è il luogo della relazione pedagogica vista con uno sguardo femminista. Uno spazio abitato da un complesso di fattori che condizionano il modello di apprendimento e di insegnamento, dalla valutazione, all’esercizio del potere, sino alla sfida di educare in contesti di povertà e di diverse forme di abilità. Affrontare in modo critico e articolato il tema della pedagogia significa non solo pensare l’insegnamento come strumento di trasmissione dei saperi nelle istituzioni educative ma anche come potenziale e concreta possibilità di cambiamento dei soggetti coinvolti nel processo. Tutti i contributi presenti – conversazioni, brevi saggi, esercizi, diari, testimonianze, inchieste, immagini – indagano le intersezioni esistenti tra pedagogia, arte, corpo delle donne, architettura e interni degli edifici scolastici, questioni sociali, poetica della relazione, costruzione di comunità in Italia e in alcune aree a Sud del mondo.